Perché la ricostruzione su larga scala deve iniziare solo dopo la cessazione delle ostilità e fungere da base per la ripresa economica?
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Bogdan Danylyshyn, ex presidente del Consiglio della Banca nazionale ucraina, sottolinea che l'UE sta già lavorando a un piano finanziario per l'Ucraina per il periodo 2028-2034. Nell'ambito di tali iniziative, ha preparato un briefing per la commissione per i bilanci del Parlamento europeo, nel quale è giunto alla conclusione che i livelli di sostegno proposti sono insufficienti a soddisfare le reali esigenze dell'Ucraina.
Inoltre, una ricostruzione su larga scala in piena guerra è economicamente insostenibile. L'Ucraina dovrebbe astenersi dall'avviare grandi progetti che rischiano di subire una nuova distruzione, almeno fino a quando non sarà garantito un livello minimo di sicurezza. Anche dopo la fine delle ostilità, l'Ucraina avrà bisogno di un sostegno finanziario esterno costante per diversi anni.
Nel documento si stima che per la ricostruzione saranno necessari almeno 196,5 miliardi di euro nell'arco di 10 anni, pari in media a circa 19,7 miliardi di euro all'anno, a condizione che vi sia una significativa partecipazione del settore privato. Se gli investimenti privati non saranno sufficienti, il fabbisogno di finanziamenti pubblici aumenterà notevolmente. Il quadro finanziario pluriennale proposto dall'UE per il periodo 2028-2034 prevede lo stanziamento di 88,9 miliardi di euro (a prezzi del 2025), con un contributo annuale per l'Ucraina fino a 13,5 miliardi di euro. Considerato l’elevato debito pubblico dell’Ucraina, che supera il 100% del suo PIL, gli aiuti dovrebbero essere erogati prevalentemente sotto forma di sovvenzioni, piuttosto che di prestiti, per evitare un aumento della dipendenza dal debito.
«La ricostruzione non deve rappresentare un ritorno al modello economico prebellico, bensì una transizione verso un nuovo modello. L’Ucraina deve ristrutturare la propria economia: passando da un modello basato sulle materie prime e dipendente dalle importazioni a uno industriale, tecnologico, efficiente dal punto di vista energetico e orientato all’esportazione», sottolinea Danilyshyn.
Fonte: RBC UCRAINA